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3.04.2009

Competenza e performance

Si può mettere in pratica l'Analisi transazionale? Secondo me, non ha molto senso come domanda, se riferita a situazioni concrete e immediate, per dominare una relazione, perchè la messa in pratica implicherebbe una iperattivazione dell'adulto. Un punto è comprendere le nostre relazioni, i nostri giochi e alla luce della comprensione iniziare gradualmente a correggerci. Non reputo l'Analisi transazionale una tecnica, se non nella sua vulgata di strumento di formazione del personale aziendale o nel suo imbastardimento con la PNL.

In generale però penso si possano apprendere nuovi modi di essere e di autogestirsi. Per mettere una cosa in pratica ci vuole molta pratica. Infarinarsi con l'abc non è sufficiente per gestire se stesso e le proprie relazioni. E' come se studiassimo le note e poi ci mettessimo al pianoforte. Sapremmo suonare niente. Salvo esercitarsi, provare e riprovare e farlo professionalmente. Quando ho letto questi libri mi ero ripromesso di appronfondire la materia, ma poi sono passato ad altro, come faccio sempre, da farfallone pseudo-intellettuale, così alla fine non approfondisco mai niente. Però, tra le varie cose che ho letto, a distanza di anni, ritengo che mi abbiano insegnato un principio di autocontrollo, anche solo l'idea di poter gestire le mie reazioni, che magari uso in modo del tutto istintivo.

Se si osserva, lo stile, la tecnica, i movimenti di un atleta, ci domandiamo come fa. Io non ci riuscirei mai. Eppure per lui molti di quei movimenti sono ormai naturali, come cose che fa senza neanche pensarci. Frutto di lavoro, allenamento, esperienza. Con un grande lavoro cognitivo, anche il modo di essere istintivo si modifica.

Poi, è diverso da persona a persona, e non so bene da cosa dipenda, e non ricordo se lo ha scritto proprio Berne o qualcun altro. Possiamo sviluppare su una materia una preparazione a livello di performances. Che vuol dire che nell'ambito di una professione abbiamo ed esercitiamo tutte le nostre conoscenze, per esempio l'avvocato. Poi però, appena smettiamo di lavorare, oltre il nostro orario di lavoro, a casa, in famiglia, con gli amici, quelle conoscenze non agiscono più. E' come se noi fossimo un'altra persona. Oppure possiamo sviluppare la nostra preparazione a livello di competenza, per cui in ogni situazione della tua vita possediamo le competenze dell'avvocato. O di qualsiasi altra cosa.


Analisti transazionale e PNL

Secondo me, l'Analisi transazionale con la Programmazione neuro linguistica (PNL) non c'entra niente, anche se magari qualche sostenitore della PNL ha provato ad utilizzarla.

Credo la PNL sia anche una cosa meno seria. La PNL mi fa venire in mente quei guru che scrivono libri di self-help, dove l'incipit e più o meno così: Ero uno sfigato, mi bocciavano sempre a scuola, non trovavo lavoro, le donne mi ignoravano, ero sempre triste e depresso, senza soldi, con le gomme della macchina bucate, gli amici mi prendevano tutti in giro, poi un giorno, ho incontrato John, Jack, Flick, Flock, ho letto il suo libro, scoperto il suo metodo e la mia vita è cambiata!

Adulto Genitore e Bambino

Io (adulto): dove sono le chiavi?
Io (bambino): aiuto, ho perso le chiavi!
Io (genitore): dove hai nascosto le chiavi?

Tu (adulta): non lo so.
Tu (bambina): ah, io non le ho prese, non sono stata io!
Tu (genitore): ecco vedi? Sei il solito disordinato non trovi mai niente.



Se io ti parlo da genitore posso attivare in te la parte bambina. Dipende cosa ti dico. Se quello che ti dico ha il senso di una sculacciata, tu puoi reagire con una specie di pianto: "ecco, ce l'hai sempre con me, uffa!"

Però, sempre da genitore, potrei dirti quanto sono discoli gli altri bambini (come il mondo sta andando in malora) e in questo caso attiverei la tua parte di gentore e faremmo una conversazione tra genitori:
- non ci sono più gli uomini di una volta;
- proprio vero, oggi sono tutti mollaccioni.

Il guaio succede quando io provo ad attivare una tua parte e tu invece ne attivi un'altra. Allora, può instaurarsi un conflitto.

Io da adulto ti chiedo una informazione, cercando di attivare il tuo adulto, e tu da genitore mi rispondi che sono un ignorante rivolgendoti al mio bambino. Incrociamo i vettori (A-A; G-B) e litighiamo. Si ritiene appunto che il conflitto quello vero, quello che interrompe la comunicazione, sia un disaccordo sui rispettivi ruoli.