6.13.2008

Diritti globali 2008

Sono un grande accumulatore di libri: politica, storia, filosofia. Non leggo tutto, anzi forse molto poco, ma il possederli mi dà un senso di sicurezza e di completezza, in qualsiasi momento posso consultarli e trovare le informazioni che mi servono. Tra questi, libri neri, le relazioni, i rapporti. Giusto oggi ho preso in libreria il Rapporto sui Diritti Globali 2008 e ve lo segnalo.

Giunto alla sua sesta edizione, è un volume unico a livello internazionale per l’ampiezza e la sistematicità dei temi affrontati: l’economia, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre, l’ambiente e i diritti umani. Il rapporto fotografa e analizza la globalizzazione per quello che è attualmente, inquadrando criticità e punti deboli del sistema-mondo e delinea al contempo i tratti di una globalizzazione diversa, quella che vorremmo, centrata sui diritti umani e sociali, attenta alla costruzione di eguaglianza, democrazia e ricchezza per tutti. Particolare attenzione viene rivolta anche all’Europa e all’Italia. Un intero capitolo viene dedicato al problema della sicurezza, con i risvolti di intolleranza e di “industria della paura”, tema sempre più attuale e preoccupante.

È uno strumento fondamentale di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni.

In ognuno dei 12 capitoli si analizza la situazione attuale e si delineano le prospettive per l’anno in corso. Schede tematiche, glossari, dati statistici e riferimenti bibliografici e web arricchiscono la pubblicazione. Da quest’anno una sintesi introduce ogni capitolo, fornendo un quadro generale e sintetico per ogni tema trattato.

Introduzione al Rapporto Diritti Globali 2008


Nessun commento:

Posta un commento