12.15.2008

Se il capo è inadeguato

Si racconta che molti italiani, forse uno su due, subiscano il rapporto con un capo "stronzo". E' verosimile. Nelle organizzazioni gerarchiche, i capi sono cooptati, per fedeltà. Il burocrate affidabile, ha l'intelligenza sufficiente per non essere un asino, ma insufficiente per essere autonomo. Insomma, un mediocre, di solito inadeguato per la gestione delle risorse umane, dato che non è un vero leader, ma consapevole della propria inadeguatezza, almeno a livello subliminale, dato che non è un asino. Sta qui, in questo suo sentimento interiore, il fulcro della propria instabilità, che può tradursi nell'essere stronzo. Se questo è il caso, forse è bene che il subalterno non dimostri al suo capo quanto è inadeguato, rischia così di aggravare il problema. Senza alcuna piaggeria, dovrebbe invece rafforzarlo nella legittimazione del suo ruolo, senza necessariamente rinunciare a criticarlo. C'è il contenuto, ma anche il modo, e soprattutto il riconoscimento di ruolo. Se non si è in condizioni di dimetterlo è la sola alternativa.


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