3.28.2009

I buoni e i cattivi




Così come il conflitto mediorientale non può essere narrato come una lotta del bene contro il male, allo stesso modo, i due popoli, al loro interno, non possono essere divisi in bene e male.

Chi lo decide quali sono le forze sane e quali quelle malate? Quale sarebbe questa forza esterna, superiore, superpartes, che interferisce con etico disinteresse e si sostituisce ai due popoli nell'eleggere i loro rappresentanti migliori?

Secondo il mio ideale metro di giudizio i "buoni" sono una minoranza in entrambi i popoli ed hanno già fatto la pace a Ginevra nel 2003. Purtroppo, quell'accordo non conta nulla, perchè manca il consenso dei "cattivi".

Questo è un altro inconveniente dello schema che divide in "buoni" e "cattivi" e decide di emarginare i "cattivi". I "cattivi" non si fanno emarginare i il loro consenso è decisivo.

Hamas e il Likud sono e restano in campo anche se non ci piacciono (gli aggettivi sgradevoli però li riserviamo solo ad Hamas). Se pure fossero all'opposizione, un indomani possono andare al governo, perciò un accordo per reggere, deve basarsi sull'unità nazionale di entrambi i popoli. L'unità dei buoni è troppo precaria.

Ma poi è vero che i buoni son sempre buoni e i cattivi sempre cattivi?

Netanyahu lo consideriamo il candidato premier più cattivo. Tzipi Livni e Ehud Barak quelli buoni. Però, negli anni in cui è stato premier, Netanyahu non si è reso responsabile di alcuna guerra, di alcun eccidio. Tzipi Livni è stata invece ministro degli esteri della guerra in Libano, con il buonissimo ministro della difesa Amir Peretz, e dell'aggressione a Gaza, con il generoso Barak.

I buoni hanno spesso questo difetto: di fronte all'opinione pubblica devono dimostrare di essere forti come i cattivi e anche di più. Il cattivo Netanyahu forse non avrebbe avuto bisogno di fare un massacro a Gaza.

La pace più importante che ha siglato Israele, quella con l'Egitto del 1979, fu siglata dal cattivissimo Beghin a capo del primo governo del Likud. Prima di lui, i buoni del partito laburista avevano fatto solo guerre. Gli accordi di Oslo e il riconoscimento di tutte le risoluzioni Onu da parte palestinese, compresa quella che istituisce Israele, sono stati siglati dal "criminale" Arafat.

E' stato così anche altrove. La distensione USA-URSS avenne con i cattivi Nixon e Breznev. I buoni Kennedy e Krusciov per poco scatenevano la terza guerra mondiale a Cuba. Fu Nixon a terminare la guerra in Vietnam, fu De Gaulle a terminare quella in Algeria, non i loro predecessori buoni.

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