4.22.2009

Donne sempre schiave?




Dipingo l'intera storia dell'universo come una continua vessazione dell'uomo sulla donna, la forma di schiavismo più prolungata e diffusa della storia?


Questa è una obiezione frequente anche tra gli antisemiti: se dite che gli ebrei sono sempre stati oggetto di persecuzione, allora ritenete che gli ebrei abbiano qualcosa che non va. Il fatto è che gli ebrei sono sempre stati minoranza, sia nei paesi a maggioranza cristiana, sia nei paesi a maggioranza musulmana. In questa condizione di minoranza sono stati oggetto di discriminazione. Poi, la discriminazione solo in alcuni momenti della storia è diventata pogrom e sterminio. In prevalenza è stata esclusione da alcune professioni e diffusione di pregiudizi e vulgate a loro ostili. La discriminazione ha varie gradazioni.

La stessa obiezione si rimodula riguardo le donne: se le considerate storicamente schiave, allora sono effettivamente inferiori.

Lo schiavismo è solo un estremo del rapporto gerarchico. Esistono anche qui molte gradazioni intermedie tra la schiavitù e la libertà, esistono condizioni di dipendenza e di subalternità. E' corretto dire che considero generalmente le donne, non schiave, ma meno libere degli uomini, spesso dipendenti da loro, e dotate di minor potere come soggetto collettivo, nella sfera sociale.

Un dato permanente di inferiorità esiste ed è quello della forza fisica. Inutile far finta che non abbia importanza. Tante volte i rapporti conflittuali nelle famiglie sono stati risolti così: con la forza fisica. E così tante volte succede tuttora. Tante volte, pensando di giocare l'asso di briscola sulla disputa relativa alla parità, si fa riferimento alla citazione dei lavori pesanti, dove appunto si ritiene possono starci gli uomini, ma non le donne, e questo in fondo costituirebbe il fondamento, la legittimazione di un divario di potere: le donne non stanno in parlamento, ma neanche nei cantieri.

Un altro dato permanente, non di inferiorità, ma di diversità che gioca a sfavore delle donne sul piano dei rapporti sociali è la gravidanza. Fare figli, farne tanti, ha spesso allontanato le donne dalla sfera pubblica per periodi prolungati e poi indefinitivamente, perchè alla procreazione si aggiungeva per forza di cose, l'accudimento, l'educazione e va da sè il lavoro domestico.

Solo nella seconda metà dell'altro secolo, le donne hanno potuto in parte neutralizzare lo svantaggio della gravidanza, appropriandosi mediante i contraccettivi e l'aborto, del potere di scelta e di controllo della maternità. Potere e controllo della maternità a cui la destra, la chiesa cattolica, il maschilismo in genere, sono contrari.

1 commento:

  1. gli ebrei sono sempre stati una minoranza, ma le donne no.. anzi

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