
Ammettere il fallimento della propria partecipazione al governo è ben diverso che dare la colpa al brutto tempo, al traffico o a quello che davano in TV. Così come è diverso sapere cosa fa e cosa dice un partito o parlarne per sentito dire.
Io non lo so come andrà alle prossime elezioni e non mi interessa qui e ora affermare una previsione. Sento il bisogno di capire, non di emettere sempre e comunque giudizi tranchant, come quando ero adolescente.
Nelle elezioni europee non eleggi il governo. E' vero, è questo è il motivo per cui molte più persone si astengono. Però è anche vero che pure le elezioni europee in Italia vengono piegate a ragioni di politica interna, trattate come un referendum sul governo e in particolare sulla persona di Berlusconi. Qual'è stato il tema dominante della campagna elettorale, l'Europa o Noemi?
Anche Di Pietro era al governo. Vero. Ma Di Pietro ha un elettorato specifico che misura le cose sulle questioni relative alla legalità e all'antiberlusconismo. Ho letto che Amarena quest'anno ha votato Di Pietro. Perchè lo ha fatto? Perchè condivide la posizione di Di Pietro sulla direttiva Bolkenstein? O quella sulla settimana lavorativa di 65 ore? O quella sulle direttive relative all'immigrazione? O perchè è contro Berlusconi? Ovvero, per ragioni che riguardano l'Europa o la politica interna? E la domanda può estendersi a tutto l'elettorato di opinione che sostiene Di Pietro.
Di Pietro, infatti, può avere un elettorato di opinione. Alleandosi l'anno scorso con il PD è entrato in parlamento e così per tutto quest'anno ha mantenuto uno spazio di tribuna che alla sinistra non è stato più concesso. Di Pietro lo si è visto tutti i giorni in televisione, sui Tg o sulle prime pagine dei principali giornali. Per vedere o sapere cosa dice Ferrero, bisogna invece leggersi Liberazione. Questo non spiega tutto, ma fa una bella differenza, quando si tratta di pochi decimi di punto che ti fanno stare sopra o sotto il quorum.
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