Durante una rimpatriata di ex figiciotti mi è stato chiesto come vivo la mia adesione a Rifondazione comunista. La domanda sottointendeva la differenza rispetto a ciò che fu l'adesione al PCI, ovvero se del PD non si può che essere insoddisfatti, del PRC non si può certo essere entusiasti. Nella mia risposta ho confermato: il PCI era un'altra cosa.Ho lamentato il mio disagio per la convivenza con componenti, pur minoritarie, che tifano per la repressione in Iran e (aggiungo ora) per quella degli uguri nello Xinjiang. Un compagno del PD ha commentato in modo quasi distratto: "noi questi problemi li abbiamo risolti fin dal 1978". Si è riferito, presumo, allo strappo del PCI dall'Urss, alla condanna dell'installazione degli SS20 a quella dell'invasione dell'Afghanistan a quella del golpe in Polonia. Commento fin troppo lusinghiero per i miei compagni tardo stalinisti, poichè negli anni Settanta la solidarietà con l'Urss poteva avere un senso, oggi la solidarietà con l'Iran degli Ayatollah o con la Cina capitalista non ne ha nessuno.
Tuttavia, un commento troppo lusinghiero anche per gli amici del PD, i quali non hanno le nostre contraddizioni, però hanno le loro. Proprio la citazione del 1978 è emblematica: all'epoca i democratici ex PCI condannavano l'invasione dell'Afghanistan (da parte dell'Urss), oggi invece la sostengono (da parte della Nato). Per il PCI era tabù l'articolo 11 della Costituzione ripudiante il ricorso alla guerra come metodo di risoluzione delle controversie internazionali, per i democratici di sinistra è stata legittima, e persino umanitaria, la guerra del Kosovo. Il PCI sosteneva la causa per l'autodeterminazione del popolo palestinese entro il principio "due popoli, due stati", per il PD quel principio è ribadito, ma una sua componente afferma il diritto di Israele all'autodifesa, anche quando aggredisce e bombarda Gaza o la strangola con un embargo economico. Al presidio contro la repressione in Iran, qui a Torino (ma non a Roma) il PRC era assente, ma alle manifestazioni contro i bombardamenti su Gaza era assente il PD. Non è consolatorio, ma il principio delle targhe alterne vale in entrambe le sinistre e comunque scelga di collocarmi, sarei costretto a convivere con qualcuno dotato di una coerenza diversa dalla mia.
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