9.22.2009

Questione morale tra destra e sinistra

E poi ti dicono “Tutti sono uguali / tutti rubano alla stessa maniera”. / Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera. Riprendo De Gregori, ancora da Wittgenstein, per aggiungere qualche altra considerazione al post precedente. Perchè, in quella citazione c'è del vero e del falso. La questione morale riguarda sia la destra sia la sinistra, ma è prevalentemente una questione di sinistra, a partire dalla famosa intervista di Enrico Berlinguer. All'epoca, l'altro partito alfiere della questione morale era il partito repubblicano, oggi è l'Italia dei Valori. A destra non troviamo leader e soggetti equivalenti.

I dati parlano chiaro: corrotti e ladri ve ne sono sia a destra che a sinistra, ma in parti nettamente diseguali. Si veda la scheda di Wikipedia su Parlamento pulito o il lavoro di Travaglio e Gomez, "Se li conosci li eviti". I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta. I 70 eletti sono così ripartiti: PDL 45, PD 13, Lega Nord 7, UDC – Rosa Bianca 5.I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento sono settanta. I 70 eletti sono così ripartiti: PDL 45, PD 13, Lega Nord 7, UDC – Rosa Bianca 5.

Ma ad indicare la differenza sono anche i comportamenti politici e legislativi. Pur considerando la timidezza, la tiepidezza della sinistra parlamentare, ad eccezione dell'IDV che ne fa della moralizzazione il suo cavallo di battaglia, la diversità c'è e la distinzione è possibile. Tra chi vuole la depenalizzazione dei reati (es. falso in bilancio) e chi no. Tra chi vuole vietare le intercettazioni telefoniche (comprese quelle per i reati di corruzione politica) e chi no. Tra chi vuole mettere i pm sotto il controllo del ministero dell'interno e chi no. Tra chi vuole aumentare i tempi della prescrizione e chi no. Tra chi vuole lodi e scudi per mettere al riparo le massime cariche dello stato e chi no.

C'è poi una differenza di opinione pubblica. La corruzione a sinistra è vissuta come un problema, essere inquisito o condannato a sinistra, per reati di corruzione, è motivo di delegittimazione e più facilmente causa di dimissioni dai relativi incarichi. Il fatto che la destra sia ritenuta uguale o peggio, non assolve. A destra, in particolare in quella forzista, invece tra indagini, prescrizioni e condanne, si sopravvive più facilmente, a partire dal leader, mentre elettori e simpatizzanti tollerano, accettano, digeriscono più facilmente o addirittura stimano la furbizia, caso mai stigmatizzano che il tal dei tali si sia fatto beccare, ma sono pronti a rivalutarlo anche per questo, se riesce a farla franca. Per quanto riguarda l'immagine pubblica, qualche battuta qualunquista, un po' di retorica fantuttista e un'accusa di moralismo, mettono tutto a posto.

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