Non sto scrivendo questo post per affermare che Gerusalemme non deve essere la capitale di Israele o che io non voglio che lo sia o che lo possa essere in futuro, in seguito ad un accordo con i palestinesi. Non ho nulla in contrario a Gerusalemme capitale di Israele. Io. Ma non lo è. La Knesset, il parlamento israeliano, nel 1980 ha deciso l'annessione di Gerusalemme Est e ha dichiarato Gerusalemme capitale unica e indivisibile dello Stato d'Israele, ma questa decisione non è stata riconosciuta dalla Comunità internazionale ed ogni stato, compresi gli Usa, ha mantenuto la sede della sua ambasciata a Tel Aviv. Sbagliano perciò i giornali e i media a riferirsi a Gerusalemme per intendere l'autorità politica di Israele, così come ci si riferisce a Washington per intendere l'autorità politica americana, o Londra per quella britannica, o Parigi per quella francese e così via. Ha ragione il Manifesto a riferirsi a Tel Aviv. In questo modo, molti giornali rivelano il loro orientamento filo-israeliano. Legittimo essere filo-israeliani, sostenere Gerusalemme capitale di Israele, e persino appoggiare la decisione della Knesset. Quello che non va bene è fare finta che il contenzioso su Gerusalemme non esista e non sia ancora e tuttora aperto.
(...) I tentativi di dare uno status definito alla città risalgono al periodo che seguì la fine del mandato britannico della Palestina. Il regime internazionale originariamente previsto dall'ONU per la città di Gerusalemme (corpus separatum)[14], ideato nel quadro del Piano di partizione della Palestina1947, non fu mai realizzato e venne abbandonato negli anni seguenti. Dal 1948 al 1967, a seguito dell'assedio della città vecchia da parte della Legione Araba, sfociato nell'espulsione della popolazione ebraica dalla stessa, la città fu separata tra Gerusalemme Est, inclusa la città vecchiagiordana, e Gerusalemme Nuova con sovranità israeliana. Israele acquisì il controllo dell'intera città in seguito alla guerra dei sei giorni del 1967. La città fu proclamata capitale di Israele nel 1950 e designata in seguito come tale nella legislazione israeliana il 30 luglio 1980, data di promulgazione della Jerusalem Law[4]. del più alcuni quartieri orientali minori con sovranità Tali proclamazioni sono state condannate da Risoluzioni ONU e sentenze di corti internazionali, poiché la città di Gerusalemme comprende territori non riconosciuti come israeliani dal diritto internazionale. La Corte Internazionale di Giustizia ha confermato nel 2004 che i territori occupati dallo Stato di Israele oltre la "Linea Verde" del 1967 continuano ad essere "territori occupati" e dunque con essi anche la parte est di Gerusalemme. (...)
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