Chi violenta ha solo una probabilità su dieci di essere denunciato. E se denunciato, ha buone probabilità di venire assolto per insufficienza di prove.Molte volte la violenza avviene sulla moglie, sulla fidanzata, o sulla figlia, cioè su una persona che lo stupratore ritiene sia di sua proprietà. Forse pensa di sbagliare (moralmente) ma non illegittimamente. Spesso mariti e fidanzati violenti si stupiscono di essere arrestati.
La causa principale è lo squilibrio di potere. Se una parte è troppo forte e l'altra troppo debole, quella forte ne abuserà. Vale nel rapporto tra gli stati, tra le classi sociali, tra gli individui e anche tra i sessi. Quindi, non si dà addosso agli uomini, ma ad un sistema di potere squilibrato, ad una divisione gerarchica dei ruoli sessuali.
Purtroppo, non si dà addosso abbastanza, anzi lo si fa molto poco. Meno di quanto una parte degli uomini, ma anche delle donne conservatrici difenda questo sistema. La maggioranza non violenta, ma si mostra compresiva o silente verso gli stupratori. Per non parlare poi di quelli che si attivano per screditare le vittime e definire "fuffa" la loro versione dei fatti. Di quelli che fanno confusione tra approccio e insistenza, di quelli che pur di giustificare qualche margine di abuso sono pronti persino a farsi passare per ebeti messi di fronte ad un incerto confine tra si e no.
Intorno ad un solo uomo violento, c'è l'omertà di tante persone.
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