4.26.2009

Onorevole Formigoni




Ho visto Formigoni al telegiornale ieri sera. Ha detto una cosa sul 25 aprile. Il suo discorso a Milano è stato contestato. Nella breve dichiarazione che ho sentito, Formigoni ha detto una cosa simile a quella detta da Berlusconi: ricordiamo tutti i caduti del '43-'45, anche quelli che stavano dalla parte sbagliata, ma questo non vuol dire neutralità, etc. etc. Non so bene cosa voglia dire. Non l'ho capito neppure quando lo disse Violante nel 1996. Nel dirlo, Formigoni ha usato due parole: rispetto e onore. Si, dobbiamo rispetto e onore anche ai repubblichini. Addirittura onore. A quelli in buona fede. Ciò che mi sfugge è la ratio per cui la buona fede costituisca di per sè motivo per meritare rispetto e onore. Azzardo la probabilità che pure Hitler e Mussolini fossero in buona fede, convinti di avere ragione, di agire per il bene, magari non immediato, ma futuro. Ieri erano in buona fede i terroristi delle Brigate Rosse e forse in molti nell'arcipelago dello stragismo nero. Ed oggi, i miliziani di Al Qaeda, non sono in buona fede? Magari lo stesso Bin Laden. Dobbiamo rispetto e onore anche a tutti loro? Ho il sospetto che Formigoni abbia detto una stupidaggine, certo in buona fede. Vabbè, allora rispetto e onore anche a Formigoni.

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