4.02.2009

Quando un massacro è genocidio?




Lo storico Ilan Pappe ha più volte affermato che Israele sta conducendo una politica di genocidio nei confronti dei palestinesi. Questa e affermazioni analoghe, fanno molto arrabbiare Israele e i suoi sostenitori, perchè evocano un confronto molto provocatorio e offensivo, quello con lo sterminio degli ebrei.

Mi sento di condividere questa reazione, secondo la mia personale interpretazione del concetto di genocidio, che credo sia quella affermatasi nell'uso corrente di questa parola e riportata in ogni vocabolario.
ge|no||dio
s.m.
CO distruzione sistematica di un intero gruppo etnico, razziale o religioso: il g. degli ebrei
(De Mauro)
Tuttavia, prendendo in considerazione la definizione ufficiale delle Nazioni Unite, mi assale il dubbio che l'uso della parola genocidio da parte di Ilan Pappe possa avere il suo fondamento.

Definizione ufficiale di genocidio

Il 9 dicembre 1948, fu adottata la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio che, all'articolo II, definisce il genocidio come:

Uno dei seguenti atti effettuato con l'intento di distruggere, totalmente o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso:
  • (a) Uccidere membri del gruppo;
  • (b) Causare seri danni fisici o mentali a membri del gruppo;
  • (c) Influenzare deliberatamente le condizioni di vita del gruppo con lo scopo di portare alla sua distruzione fisica totale o parziale;
  • (d) Imporre misure tese a prevenire le nascite all'interno del gruppo;
  • (e) Trasferire forzatamente bambini del gruppo in un altro gruppo.
Wikipedia

In merito, si può leggere questa nota del professor Carlo Foscarelli, "Quando un massacro è genocidio". E già che ci sono, lascio qui anche la voce enciclopedia della Rizzoli Larousse, disponibile sul sito del Corriere della Sera.

genocìdio s.m. [pl. –di] Crimine contro l'umanità che consiste nello sterminio di un intero gruppo etnico o religioso.
ENCICL. Il termine è stato coniato nel 1944 per definire lo sterminio degli ebrei e degli zingari perpetrato nel corso della seconda guerra mondiale dai nazisti. È stato utilizzato anche per designare i massacri commessi in Turchia contro gli armeni nel 1915 e lo sterminio sistematico delle popolazioni autoctone, in particolare gli amerindi, da parte dei conquistatori europei. Il crimine di genocidio, imprescrittibile, definito nel campo del diritto internazionale dalla convenzione di Ginevra del 1948, si applica ai massacri più recenti, tra cui quelli perpetrati in Cambogia dai Khmers rossi (negli anni Settanta) e quelli commessi nell'ex-Iugoslavia e in Ruanda (negli anni Novanta).
(Rizzoli Larousse)

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