6.10.2009

Immigrati e salari




Gli immigrati abbassano il potere d'acquisto dei salari?

Basta regolarizzarli e fargli lo stesso contratto che si fa ai lavoratori italiani. Poi insieme si contratta con il padrone per avere salari più elevati e condizioni di lavoro migliori. Lavoratori italiani e stranieri possono essere alleati. Come lo sono stati i lavoratori del nord e del sud.

Si tratta di due visioni: la visione di destra della guerra tra poveri e quella di sinistra della lotta di classe.

Il rapporto tra capitale e lavoro sulla quota del PIL, dal 1980 ad oggi, si è invertito. Era 4 a 6 ed è diventato 6 a 4.Si è preso dai salari e dalle pensioni per dare ai profitti e alle rendite. Non certo per colpa degli immigrati. Nè sono stati gli immigrati ad abolire la scala mobile, quella che permetteva di adeguare i salari all'inflazione.

La forza lavoro immigrata non è stata aggiuntiva, ma sostitutiva della forza lavoro autoctona, in declino anche a causa del nostro minor tasso demografico. Per mantenere gli attuali livelli di crescita, avremo bisogno di 300 mila nuovi lavoratori immigrati ogni anno. Altrimenti, saremmo destinati ad una gravissima recessione. E nella recessione, i salari crollerebbero a picco sul serio.

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