6.10.2009

Le valutazioni di un risultato elettorale




Naturalmente, un partito, se possiede una identità, pensa che i suoi obiettivi di fondo siano giusti. Poi, si misura sulla politica, cioè sul modo di perseguirli e valuta la propria linea sulla base dei risultati che ottiene. L'esperienza della partecipazione al governo Prodi, non ha fatto ottenere al Prc nessun risultato apprezzabile, quindi per Ferrero (ma non per Vendola) è stata sbagliata. Vendola ha fatto una analisi più epocale (il crollo del Novecento), ma secondo me fuori tema.

Esistono tre livelli di giudizio.

- Il primo spiega perchè un tempo i comunisti erano un grande partito del 30% e oggi sono una forza minoritaria: il crollo dell'Urss, la crisi del Welfare State, l'egemonia neoliberista, la scomposizione della classe operaia, la fine del fordismo, etc. Al declino della società industriale fondata sulla catena di montaggio, sull'operaio massa, ha corrisposto il declino del partito della classe operaia. Alcuni partiti, quelli socialdemocratici, si sono reinventati come partiti del ceto medio, altri, quelli comunisti, sono rimasti partiti della classe operaia "residuale".

- Il secondo ti spiega perchè nel 1996-2001, Rifondazione era un partito del 7-8% ed oggi si è ridotta sotto le soglie dei quorum. Era un partito la cui forza poteva essere investita per condizionare il centrosinistra o per ricostruire una opposizione sociale. Non è riuscita a fare nè l'una nè l'altra cosa, ha tentato la partecipazione al governo senza risultato, ha fallito la sua linea politica, quella di Bertinotti presidente della Camera, ed ha perso, strangolata anche dal meccanismo elettorale.

- Il terzo ti spiega la contingenza. Per esempio, per cosa correva Rifondazione in queste elezioni? Per riproporsi come il grande partito comunista degli anni '70? Ovvio che no. Per ritornare ad essere la Rifondazione del 1996 (8,6%), quella della desistenza? Nemmeno. Correva per superare il quorum del 4%. Partiva dal risultato della Sinistra Arcobaleno (3,2%), per cercare di guadagnare sette decimi di punto. Facciamo un punto. Per entrare nell'Europarlamento. Come si spiegano sette decimi di punto? Con il declino della società industriale? Con il fallimento di una linea politica? Si spiegano con qualsiasi cosa, con qualsiasi elemento accidentale. Se stai o non stai in televisione, se hai una faccia simpatica, se hai la trovata giusta, se si parla di un tema anzichè di un altro. Sette decimi di punto dipendono da tutto e da niente, è facile conquistarli come facile perderli.

Perciò, quando si spiega, si giustifica un risultato elettorale, bisogna capire a che livello si parla.

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