
Le idee politiche di Fassino spesso non mi piacciono.
Idee, tipo:
Idee, tipo:
- Siamo tutti americani (dopo l'11 settembre);
- Israele ha diritto all'autodifesa (mentre sta bombardando Gaza);
- L'articolo 18 non è un tabù (mentre Berlusconi e Confindustria ne mettevano in agenda l'abolizione).
- Sui temi eticamente sensibili, non si legifera contro la chiesa cattolica (mentre Ruini faceva campagna astensionista contro il referendum sulla fecondazione eterologa).
- Il respingimento degli sbarchi è legittimo (mentre il governo forzista-leghista dirotta i barconi verso la Libia).
Per tacere poi di questa bestemmia laica:
[ Il PSI di Craxi] "interpreta le domande di dinamicità di una società che cambia" “La sfida con Craxi colse i comunisti impreparati e mise a nudo il loro ritardo nel misurarsi con la modernità". «Mi è capitato spesso di pensare a Berlinguer come a un campione di scacchi che sta giocando la partita più importante della sua vita: la partita dura ormai molte ore; sta giungendo alle battute finali e guardando la scacchiera il campione si accorge che, con la prossima mossa, l’avversario gli darà scacco matto. Ha un solo modo per evitarlo: morire un minuto prima che l’altro muova». (dal libro Per Passione, di Piero Fassino – Rusconi 2003)
E sicuramente ce ne sono molte altre che ho dimenticato.
Ciò premesso, non considero Fassino un sub-umano.
Una cosa sono il dissenso politico, la presenza o l'assenza dei requisiti di un leader, quale può essere il carisma, altra cosa è essere incivili, razzisti, violenti, e istintivi.
Calderoli fa al Tg1, fa il buffone indossando una maglietta che raffigura una vignetta su Maometto e provoca undici morti in Libia. Fassino, al limite fa ragionamenti che non condivido. E nell'esprimersi per ragionamenti, lo sento parte della mia stessa umanità.
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