6.24.2009

Ballottaggio alle provinciali



Al ballottaggio delle Provinciali, a Torino, ho votato Saitta (centrosinistra) contro Porchietto (centrodestra).

Senza particolare entusiasmo o convinzione.
Ho meditato anche l'astensione, considerando l'esclusione del Prc, l'apparentamento con l'Udc, la presenza di una forza denominata "I moderati", pura proiezione politica di una azienda di call-center e venditori che sfrutta in modo sistematico il lavoro interinale, rinnovando per anni i contratti di mese in mese e buttando via i lavoratori quando non gli servono più, e considerando infine la propensione alle grandi opere e alla Tav.

Ma poi non mi andava di sentirmi corresponsabile della possibile vittoria del centrodestra, inclusivo anche dei fascisti. Alla fine ha prevalso il mio spirito frontista.

Se non si può eleggere il proprio presidente, forse si può scegliere il presidente a cui è meglio fare opposizione. Quello che è meno distante, quello che, tra le sue contraddizioni, possiede anche qualche idea prossima alla mia. Tanto più che il meccanismo elettorale è, in questo caso, a doppio turno e il mio partito ho potuto votarlo al primo turno. Adesso i candidati erano proprio e soltanto due, non si poteva neppure votare una alternativa di testimonianza.

E' comunque, comprendo i sentimenti di chi non vota, perchè è un sistema asfissiante. Non si tratta di essere puri o impuri, si tratta del desiderio di respirare. Una volta puoi scegliere tra due fetenze, quella meno odorosa, ma turarsi il naso non può diventare una regola di vita ultradecennale. Prima o dopo, soffochi, o violi la regola.

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