Mi sento solidale con il movimento, al di là dell'effettivo valore del candidato che sostiene. Credo che la dinamica del movimento, la pratica dei diritti civili e politici sia il valore più importante per affermare la democrazia in Iran.
Penso che dovremmo sostenere questo movimento, prima di tutto come opinione pubblica, mobilitandoci, scendendo in piazza, come abbiamo fatto in altre occasioni contro la guerra, senza avere paura di diventare strumento di chissà cosa.
Non possiamo farci paralizzare dagli Ajatollah per timore di essere usati dal "grande" e dal "piccolo satana" che, tra l'altro, al momento non mi sembrano molto ansiosi di liberarsi di Ahmadinejad.
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