
Equiparare Israele al nazismo o i critici di Israele all'antisemitismo sono due atteggiamenti speculari, che alcuni partecipanti ai dibattiti sul conflitto mediorientale hanno sempre cura di rovesciarsi reciprocamente addosso.
Ho provato a spiegare ad un "equiparatore", perchè secondo me sbaglia.
Se usi "nazismo" come sinonimo di malvagità, cattiveria, crudeltà, brutalità, puoi aver ragione. Allora, puoi dare del nazista a chiunque eserciti violenza e oppressione.
Se per nazismo intendi invece l'ideologia e la prassi del Terzo Reich, invece hai torto.
La differenza la fanno le camere a gas e i forni crematori.
La differenza la fa l'idea del capro espiatorio assoluto.
Gli israeliani si comportano molto male con i palestinesi.
Agiscono così perchè vogliono la loro terra.
Tuttavia, agiscono in vari modi, a volte con il bastone, a volte con la carota, e agiscono sempre per un motivo.
Se i palestinesi si arrendessero, se capitolassero, il conflitto sarebbe risolto. Se i palestinesi migrassero, nessun israeliano cercherebbe di fermarli o di infierire su di loro.
Gli ebrei invece qualunque cosa facessero - combattere, arrendersi, capitolare, migrare - dal punto di vista del Terzo Reich non avevano e non dovevano avere scampo.
Una madre entra nel campo con due figli piccoli.
Il militare nazista le domanda: "quale dei due vuoi che ti uccidiamo?"
Lei deve scegliere la morte di uno dei due figli, altrimenti verranno uccisi entrambi.
Questa cosa non ha nessun senso, nessuna equiparazione.
Per me, la banalizzazione del nazismo è di estrema gravità, fa parte di un mondo senza più memoria.
Ho provato a spiegare ad un "equiparatore", perchè secondo me sbaglia.
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Se usi "nazismo" come sinonimo di malvagità, cattiveria, crudeltà, brutalità, puoi aver ragione. Allora, puoi dare del nazista a chiunque eserciti violenza e oppressione.
Se per nazismo intendi invece l'ideologia e la prassi del Terzo Reich, invece hai torto.
La differenza la fanno le camere a gas e i forni crematori.
La differenza la fa l'idea del capro espiatorio assoluto.
Gli israeliani si comportano molto male con i palestinesi.
Agiscono così perchè vogliono la loro terra.
Tuttavia, agiscono in vari modi, a volte con il bastone, a volte con la carota, e agiscono sempre per un motivo.
Se i palestinesi si arrendessero, se capitolassero, il conflitto sarebbe risolto. Se i palestinesi migrassero, nessun israeliano cercherebbe di fermarli o di infierire su di loro.
Gli ebrei invece qualunque cosa facessero - combattere, arrendersi, capitolare, migrare - dal punto di vista del Terzo Reich non avevano e non dovevano avere scampo.
Una madre entra nel campo con due figli piccoli.
Il militare nazista le domanda: "quale dei due vuoi che ti uccidiamo?"
Lei deve scegliere la morte di uno dei due figli, altrimenti verranno uccisi entrambi.
Questa cosa non ha nessun senso, nessuna equiparazione.
Per me, la banalizzazione del nazismo è di estrema gravità, fa parte di un mondo senza più memoria.
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