Che la confusione tra antisemitismo e antisionismo sia reale o strumentale, che ritorna di tanto in tanto, per esempio quando si parla del Forum Palestina, penso bisogna parafrasare e applicare la massima di Ben Gurion: «Combattere l'antisemitismo come se non ci fosse l'occupazione israeliana dei territori palestinesi; combattere l'occupazione israeliana dei territori palestinesi come se non ci fosse l'antisemitismo.»Ma che senso ha parlare di sionismo oggi, se il suo fine storico - la creazione dello stato degli ebrei - è stato realizzato fin dal 1948? Forse è un modo per non riconoscere legittimità all'obiettivo che è stato raggiunto, a trattarlo come se fosse reversibile. Forse, in senso estensivo, sionismo indica anche un nazionalismo chiuso alle ragioni dei palestinesi, un modo esclusivo di intendere i propri diritti da parte israeliana. Comunque, il termine è usato anche dalla "controparte". Una mia amica/conoscente cura un orgoglioso blog sionista.
Anche se ci tengo alla distinzione tra antisemitismo e antisionismo, non mi reputo antisionista.
Se esistono tanti sionismi o tante cose dentro il sionismo, allora penso sia giusto anche riconoscere la pluralità dell'antisionismo, senza voler ridurre tutto ogni volta all'antisemitismo. Poi, esistono anche delle ambiguità, delle zone grigie, umori latenti e inconsapevoli. Non mettiamo sempre mano ad una accusa infamante come se fosse un revolver sempre carico nella fondina.
Facebook, 24-25 novembre 2009
Argomento correlato:
L'antisionismo è antisemitismo?
Nessun commento:
Posta un commento