12.12.2009

Manifesti pre-elettorali

Da alcuni giorni sono comparsi i manifesti per le elezioni regionali del prossimo marzo. Non dicono vota questo, vota quello, perchè ufficialmente la campagna elettorale non è ancora cominciata. Quelli che ho visto, annunciano o ricordano l'esistenza del tal politico o l'arrivo di un nuovo candidato. Tutti lasciano il proprio contatto (email o cellulare), invitano a chiamare, si propongono come notabili.

Uno dice: Alzati Piemonte (Gian Luca Vignale - PDL); un'altro dice: Insieme a voi, in Regione (Fabrizio Comba - PDL); un'altro dice L'impegno continua, mandami un sms, con su scritto «sono con te» (Claudia Porchietto - già candidata sconfitta alla presidenza delle Provincia, che ora ci prova per la conquista di un seggio in Regione, perciò l'impegno continua); un'altro dice: Con il Piemonte nel cuore (Davide Gariglio - PD); un'altro dice Moderati per Bresso, per Chiamparino, per Saitta, la coerenza paga (I moderati).

Quest'ultimo è l'unico ad avere un significato, sia pure tutto interno alla sfera separata della politica: il partito dei moderati, emanazione dell'azienda di servizi Call Center "Contacta", scisso da Forza Italia, comunica di essere all'interno della stessa alleanza in Regione Piemonte, in Provincia e al Comune di Torino. Gli altri promuovono se stessi, il proprio nome, la propria faccia, senza alcun messaggio, se non l'appartenenza ad un partito nazionale, come se l'elettore dovesse rimanere persuaso da non si sa bene cosa, qualcosa di subliminale, che mi sfugge, perchè non c'è nulla: nè un accenno di proposta programmatica, nè un principio, nè un valore, nè una scelta di campo, una ragione sociale, niente di niente, neppure nel modo più vago.

Non fa eccezione Mercedes Bresso, che pure ha il suo motivo per promuovere il messaggio della sua presenza in largo anticipo, data l'incertezza della sua ricandidatura, da parte del PD, poichè lei, insieme a Nichi Vendola, poteva essere uno dei presidenti da sacrificare sull'altare dell'alleanza con l'UDC.

A parte ciò, quelle facce autopromuoventi, non mi ispirano nè fiducia, nè sfiducia, non mi dicono nulla, nel vero senso della parola, anzi nell'assenza di qualsiasi parola significativa, persino al di sotto dei più comuni marchi pubblicitari. Sarebbe bello se questa politica, questi partiti, questi candidati, si elevassero, nella comunicazione e nei contenuti, almeno al livello di un detersivo.

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