Un'altra parola usata per arginare gli scandali politico-sessuali di Silvio Berlusconi è Gossip. Per Aldo Grasso sul Corriere, il gossip è stato sdoganato in televisione da Annozero, trasmissione ritenuta di sinistra; il nuovo direttore del Tg1 Augusto Minzolini dice gossip, per giustificare il fatto che il suo telegiornale di queste cose non parla.La parola, Gossip, in questa situazione, è una mistificazione.
Col termine gossip (che l'italiano ha preso in prestito dall'inglese) si intende il pettegolezzo nei confronti dei VIP e dei personaggi dello spettacolo (Wikipedia).
s.m.
1 AD chiacchiera inopportuna, spec. malevola, su fatti altrui: non dar retta ai loro pettegolezzi, non sai l’ultimo p.! | il fare chiacchiere futili e oziose, lo spettegolare: il gusto del p.
(De Mauro)
Berlusconi, nelle sue frequentazioni con escort e minorenni, non sfrutta una posizione di VIP o di personaggio dello spettacolo, cioè di un ruolo che non richiede alcuna forma di legittimazione democratica, non ha nessun titolo di rappresentanza istituzionale non deve offrire alcun tipo di garanzia. Sfrutta la sua posizione di Presidente del Consiglio.
Qui non abbiamo un uomo di spettacolo, ma il capo del governo; non abbiamo storie d'amore e gelosia, ma storie di prostituzione e di induzione alla prostituzione; non abbiamo in gioco risorse private, ma risorse pubbliche e persino istituazionali; non abbiamo chiacchiere private e pettegolezzi, ma documenti e denunce pubbliche.
I documenti che lo accusano, non sono chiacchiere private, sono intercettazioni telefoniche, testimonianze, pubbliche accuse fatte alla luce del sole.
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